Categoria: Argomenti Scritto da Redazione
PALERMO- Francesco Forgione torna in Sicilia da capolista al Senato di Sel, e lo fa con una battuta: “Non ho mai smesso da vent'anni di essere residente nell'Isola”. Un ironico mettere mani avanti dopo il pasticciaccio del “caso Fava” alle ultime regionali.
Ultima modifica: Giovedì, 10 Gennaio 2013 21:07
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Leggi tutto: "No ad alleanze con Lombardo Ingroia? Può favorire le destre"
Categoria: Ambiente Scritto da Redazione
E’ corsa contro il tempo alle Egadi, per evitare che le oltre due tonnellate di catrame spiaggiatesi lungo le coste di Favignana e Levanzo possano compromettere irrimediabilmente gli equilibri naturali dell’Area marina protetta.
Ultima modifica: Lunedì, 21 Gennaio 2013 22:24
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Leggi tutto: Egadi, il petrolio invade le isole. Forgione: stop alle trivellazioni
Categoria: Diritti Scritto da Redazione
Sel Palermo con Amina. Il partito palermitano di Nichi Vendola accoglie la proposta delle attiviste di Femen.
Ultima modifica: Venerdì, 29 Marzo 2013 13:17
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Categoria: Dal Parlamento Scritto da Redazione
Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro della Difesa, al Ministro della Salute e al Ministro dell’Ambiente e tutela del Territorio e del Mare
Per sapere, premesso che:
- Il Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazione satellitare ad altissima frequenza e a banda stretta, composto da cinque satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nel comune di Niscemi, all’interno della Riserva Naturale Sughereta (area SIC);
- Il programma MUOS è gestito direttamente dall’US NAVY (Marina Militare USA);
- Il sistema MOUS integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo;
- L’impianto di Niscemi è composto da tre trasmettitori parabolici basculanti ad altissima frequenza e due antenne elicoidali UHF. Le antenne paraboliche basculanti hanno un diametro di 18 metri c.ca. Si prevede una cementificazione di oltre 2.500 mq;
- La costruzione del MUOS, inizialmente prevista a Sigonella, è stata spostata a Niscemi in seguito alla realizzazione dello studio di valutazione di impatto elettromagnetico “Sicily radhaz radio and radar radiation hazard model”, realizzato per conto delle forze armate statunitensi da AGI e Maxym System, in cui è indicato che i campi elettromagnetici prodotti dal MUOS potevano facilmente far detonare missili e bombe depositate all’interno della base militare di Sigonella. Sembra, infatti, che i campi elettromagnetici prodotti vanno ad interferire con qualunque apparecchiatura elettrica, inclusi by-pass, pace-maker, ecc..;
- La relazione effettuata, che ha portato allo spostamento dell’installazione da Sigonella a Niscemi, contiene informazioni importanti e, presumibilmente, le prove della pericolosità delle interferenze elettromagnetiche dell’impianto. La relazione, però, non è mai stata portata a conoscenza delle autorità locali nella sua interezza, che hanno così potuto operare esclusivamente su dati parziali;
- L’azione investigativa dell’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente Sicilia) risulta non esaustiva a causa della mancanza di dati certi. In particolar modo, le informazioni tecniche sugli impianti e sullo stesso sistema MUOS della stazione di Niscemi, sono coperte da segreto militare;
- La procura di Caltagirone ha disposto, in data 6 ottobre 2012, il sequestro dei cantieri del MUOS di Niscemi, in quanto l’installazione avrebbe violato le prescrizioni fissate dal decreto istitutivo dell’area protetta. Tale sequestro è stato annullato il 28 ottobre 2012 dal Tribunale della Libertà di Catania, permettendo la ripresa dei lavori. Il procuratore della Repubblica di Caltagirone, in attesa delle motivazioni della sentenza, ha fatto ricorso in Cassazione;
- A fine gennaio 2013, la Commissione Ambiente e Territorio dell’Assemblea Regionale Siciliana si riunisce simbolicamente a Niscemi, a conferma della volontà del nuovo Parlamento Regionale di procedere ad una chiusura del cantiere MUOS;
- Successivamente si è tenuta a Palermo una riunione congiunta delle commissioni Ambiente e Sanità dell’ARS, a cui hanno partecipato numerosi esperti, scienziati, studiosi delle problematiche dell’elettromagnetismo, amministratori locali e il personale dell’ARPA Sicilia. In data 17 febbraio 2013, il Presidente Rosario Crocetta ha avviato le procedure di revoca delle autorizzazioni alla realizzazione del MUOS all’interno dell’aera della Riserva Naturale Sughereta. Si è tenuto, poi, un incontro tra il governo regionale ed il governo nazionale, in cui è stato deciso di affidare all’Istituto Superiore della Sanità un ulteriore studio delle problematicità relative all’installazione dell’impianto MUOS;
- La commissioni Ambiente e Sanità dell'ARS hanno evidenziato la discordanza dei pareri dati dai tecnici che hanno stilato la prima relazione, Patrizia Livreri e Luigi Zanforlin, che ha portato ad autorizzare i lavori nel 2011, e quella dei docenti del Politecnico di Torino, Massimo Coraddu e Massimo Zucchetti, chiamati ad esprimersi dal Comune di Niscemi, rilevando altresì la lacunosità del parere dei due studiosi dell'università di Palermo, come già evidenziato dagli stessi Zucchetti e Coraddu nel loro studio.
- I due tecnici che hanno redatto la prima relazione affermano di aver proceduto sulla base dei dati forniti allora dalle forze armate statunitensi, che forse perché lacunosi o incompleti, non evidenziavano rischi per la salute ed il territorio;
- Nel mese di febbraio, a due dei manifestanti “No MUOS” è stato notificato un foglio di via per l’allontanamento dal Comune di Niscemi;
- Il Governo nazionale, successivamente all'incontro col Governo regionale, si era impegnato a sospendere i lavori in attesa che si pronunciasse l'Istituto superiore della Sanità e che ad oggi non risulta che i lavori siano stati interrotti;
- Quali misure intende assumere per rendere effettiva la sospensione dei lavori per la realizzazione del MUOS, in attesa di una complessiva valutazione dell’impatto ambientale dell’installazione, adottando il principio di precauzione;
- Come intenda agevolare il lavoro della commissione incaricata dal Governo e dalla Regione per la verifica dell’impatto ambientale e sulla salute dell’opera in corso;
- In particolare se non intenda fornire alla commissione tutti i dati sul MUOS, comprese le caratteristiche tecniche degli impianti;
- Se non intenda rendere noti all'ARPA, alle autorità locali ed agli studiosi incaricati, i dati dell’indagine “Sicily radhaz radio and radar radiation hazard model” effettuata dalla A.G.I. Pennsylvania e dalla Maxym System, che hanno portato al trasferimento dell’installazione da Sigonella a Niscemi, in quanto fondamentali per una reale valutazione dell’impatto della stazione, ed anche i dati della URS Corporation sull’impatto ambientale, che solo in parte sono stati forniti all’ARPA.
Erasmo Palazzotto
Nichi Vendola
Gennaro Migliore
Claudio Fava
Donatella Duranti
Michele Piras
Arturo Scotto
Celeste Costantino
Stefano Quaranta
Giulio Marcon
Lara Ricciardi
Giovanni Paglia
Ferdinando Aiello
Serena Pellegrino
Ultima modifica: Sabato, 30 Marzo 2013 10:36
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